Lavorazione al tornio?

Malgrado l'evidente presenza di trace di attrezzi di percussione sulle superficie delle bozze o all'interno delle parti cavate delle metae o dei catillus, abbiamo scelto di non scartare totalmente l'ipotesi di una lavorazione delle macine al tornio. Ciò per tre ragioni :

1- le macine necessitano -e questo rappresenta una problematica tecnologica maggiore- una perfetta concentricità mentre un loro centraggio, anche se eventualmente pilotato da un quadro di legno o da alcune misure, risulta difficile da raggiungere ad occhio. Al dilà delle evventuali fissurazioni, una concentricità andata male potrebbe di fatto essere la raggione dell'abbandono di molte bozze, tuttavia in questo caso non si capisce bene che ci si fosse aspettato la rifinitura per scartare l'individuo non idoneo.

2- la seconda ragione è legata alla forma a clessidra del catillus Pompeiano. Esso rappresenta una tipica forma realizzabile al tornio e trova corrispondenze nei vasi di legno o di ceramica, ad esempio i famosi "vases bobines" francesi della fine dell'Età del Ferro e della prima età Romana (periodo Augusteo).

3- la terza ragione è che la lavorazione di colonne di pietra è conosciuta dagli antichi sin dal V°-IV° sec. aC. Era dunque teoricamente possibile che ad Orvieto si fosse potuto tornare delle macine (che sono dei solidi di rivoluzione concavi o convessi) a partire da tamburi di pietra sbozzati in forma cilindrica.

   Cerchiamo di conseguenza, nell'ambito più largo del progetto sperimentale interno all'ORViAMM di una ricostruzione di un mulino pompeiano, di coinvolgere le competenze di ingegneri meccanici e della nostra collega Sophie COADIC, specialistà del macchinario romano. Quandanche le macine non fossero state lavorate col tornio bisognerebbe capirne la ragione dal momento che lo studio porterebbe alla conclusione che tale lavorazione sarebbe stata tecnicamente possibile all'epoca.

 

   Oggi, a titolo di prima esplorazione del soggetto "Lavorazione al tornio?" possiamo presentare gli squizzi gentilmente realizzati da uno studente francese in ingegneria al CNAM di Picardie, Quentin DANEL, che ringraziamo per il suo contributo e il suo consenso all'affissione sul sito.

(cliccare sulle miniature per ingrandire l'immagine)

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___________________________________________________________________________________________ 1- TOURNAGE HORIZONTAL avec broche de fraisage

- tournage horizontal avec éventuellement une contre-pointe, intérieur / extérieur

- usinage des lobes extérieurs (oreille) par fraisage en utilisant la broche de tournage comme diviseur

Dans ce cas de figure il est probable que les contraintes mécaniques soient très importantes du fait du porte-à-faux de la meule. Cette machine est peut-être trop complexe pour une époque reculée. Par ailleurs (à vérifier) le fraisage est sans doute une technique trés récente (XVIII-XIXè s.?).

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_________________________________________________________  Quentin -2

quentin-2.jpg

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___________________________________________________________________________________________ 2- TOURNAGE  VERTICAL

- cette opération permettrait l'évidement des cônes du catillus

- elle suppose le passage de la meule sur un autre plan de travail ou bien le renversement du châssis de tournage (et donc du système d'entraînement liée à la roue du moulin moteur)...

 

 

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____________________________________________________ Quentin -3

quentin-3.jpg

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3- La question du RODAGE des surfaces actives

- En mécanique on obtient une très bonne régularité géométrique après quelques heures de fonctionnement.

- Par conséquent, même si les surfaces de mouture son tirrégulières à l'issue de la taille ou du tournage, un "rodage" pouvait peut-être permettre d'obtenir une meule prête pour une mouture de qualité.


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Sulla lavorazione al tornio proponiamo un link verso Youtube dove un artigiano di Bordeaux (L. Torano) fa vedere come lavora una colonina sul tornio elettrico : andare a    http://www.youtube.com/watch?v=1eVP31PQ2aA

 

 

 

Altrettanto interessante è l'uso di un tornio medievale, azionato al piede, ricostruito e fatto funzionare per elaborare vasi di pietra ollare, una specialità delle Alpi per pietra tenera conosciuta almeno dal Mille (ved. ad es. bibliografia Feugère ou V. Serneels): si veda a   http://matieresapenser.fr.gd/Tournage-de-la-pierre.htmda

 

 

 

Naturalmente ricordiamo il libro edito da Feugère e Gérold nel 2003  sull'uso del tornio nell'Antichità : riportarsi al 5° libro nella pagina http://www.orviamm.com/pagine/libri-livres-in-edicola/libri-parutions.html nel menu LIBRI. È particolarmente consigliato guardare il capitolo dovuto a J-Cl. Bessac sulla lavorazione al tornio (verticale) di colonne e capitelli.

tournage-pierre-l-torano-frontenac-33.png

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tournage-1.jpg

Data ultimo aggiornamento: 21/05/2013