il LIDAR

2009-lidar-foret-haye-nancy.jpg

 

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2- articolo scaricabile sullo studio LIDAR del suolo sotto la Foresta di Haye (Nancy) dall'equipe di Muriel Georges -Leroy

1-rge-49-2009-lidar-foret-copie.pdf 1-rge-49-2009-lidar-foret-copie.pdf

(leggendo il PDF si consiglia di cliccare sulle miniature per ingrandire (fino a molto) le immagini così eloquenti)

____________________________________ 3- Esempio tipico della "rivelazione" dovuta al LIDAR : mappa del suolo sotto una foresta...(cliccare per ingrandire)

interesse-del-lidar-1.png

(dal ppt M.G-L e L. N, Bibracte 2011)
___________________________________ 4-  Schema della presa dati del LIDAR (dal ppt di M. Georges-Leroy, L. Nuninger et al. al Centro archeologico BIBRACTE -2011)

schema-lidar.png

___________________________________ 5- una CAVA visualizzata dal LIDAR

visualizzazione-cava-dal-lidar.png

___________________________________ 6-.Documento LIDAR dal sito del progetto Tellus (rischio sismico in Italia) dal Ministero dell'ambiente e dell'ENEA :

tellus-lidar.png


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------------ LIDAR --------          Questa pagina cerca, in due parole e in modo illustrato, di indicare cos'è il telerilevamento LIDAR di cui si vede nella miniatura a sinistra un tipico prodotto (mappa del suolo e delle sue configurazioni -percorsi, vallate, campi fossili, cave e bucche ecc.- sotto la foresta attuale di Haye a Nancy*). Il termine LIDAR, acronimo inglese, significa Light Detection and Ranging.   La tecnica LIDAR consiste nella scanerizzazione della superficie di una zona da un fascio laser (tecnica laserscan).                    --------------------------


     L'interesse principale della tecnica LIDAR risiede nella possibilità di mappare precisamente il suolo sotto l'imboschimento, mandando con il laser una pioggia di punti tra cui una parte andrà a toccare il suolo (FIG.1 a destra) e ripartirà ad essere registrata dall'aereo o dall'elicottero. Uno degli interventi importanti dell'archeologo consiste nel scegliere la densità di punti al suolo che vorrà attenere, cioè la precisione delle sue mappe finali. Questa densità, insieme al velivolo scelto*, incide anche maggiormente sul prezzo del rilevamento.

     L'Italia conta diverse sociétà leader nella tecnologia LIDAR, impiegata per vari studi ecologici o geografici legato al paesaggio o per studi delle risorse. Viene anche utilizzato (si può essere critico visto l'elevato prezzo) per mappature urbane.

     Il LIDAR può così anche mappare la copertura forestale stessa o diversi livelli (strata erbacea, cima degli alberi ecc.), producendo un Modello Digitale degli Elevati : basta per ciò scegliere il livello dei punti.

   Il LIDAR (e già a questa tappa interviene l'archeologo o il geografo con richieste o scelte) richiede un'importante lavoro indoors di trattamento dei punti primari che vengono rilevati perché vadano trasformati da mera lista (FIG. 2 a destra) in diverse mappe tramite operazioni di filtraggio (FIG.3). Dopo di che tocca all'archeologo analizare questo materiale cartografico. La mappa di base è un MDT (fr. MNT), un modello digitale del terreno (FIG. grigia a sinistra).

     Come lo evidenzia l'esempio raffigurato a sinistra (n°3) e come lo evidenziano gli stupendi quanto inattesi risultati sotto la foresta di Haye vicino a Nancy (Lorena, Francia) o il progetto per la topografia del vulcano Puy de Dôme a Clermont-Ferrand, il telerilevamento LIDAR (tecnologia laserscan), per la sua visione sotto bosco ad alta definizione, pare particolarmente adatto allo studio del bordo del pianoro del Alfina e al suo pendio boscoso dove presumibilmente avveniva la coltivazione della pietra molare di Orvieto. Il LIDAR si rivela alla volta performante e rapido là dove un rilevamento tradizionale metterebbe anni a realizzare lo stesso operato con difficoltà di raccordi, di manipolazione delle scale o dei documenti, con anche numerosi imprecisioni. Il LIDAR sarà inoperante solo per il rilevamento delle pareti verticali o rientranti per cui si ricorrerà ad altra tecnica (probabilmente con balayage da più stazioni strumentali). Si ha con il LIDAR grande speranza di ottenere di fatto una mappa che possa indicare con precisione certi indizi maggiori :

- aree sistemate per la lavorazione

- mucchi di scaglie la cui concentrazione indicherebbe l'attività estrattiva

- paleo-canali legati alla regimazione o all'utilizzazione dell'acqua

- rete ormai invisibile di percorsi legati alle zone di estrazione

- configurazioni particolari testimoniando di fasi di estrazioni antiche o al contrario, per certi segni, medievali e recenti (forma delle aree, tipo di blocchi abbandonati...)

- forse anomali indicative del uso di macchinari (base, aree e sistemazioni, depressioni, blocchi di lest abbandonati ecc.).

   Un'altro interesse del LIDAR sarà probabilmente di permettere una geografia degli indizi legati all'estrazione : concentrazioni, linee di fronti, percorsi verso mucchietti o fronti, rete di percorsi, rete di ammuchiamenti scaglie ecc.

      Come si può vedere da alcuni documenti delle colonne laterali (es. 5 sinistra), il LIDAR è pertinente nel campo delle cave. Inoltre consente una certa visualizzazione 3D (FIG. 4 a destra) di cui si dà appunto anche un esempio applicato ad una cava (FIG. 6  a destra). Le risoluzioni LIDAR a 5 o 20 cm sono inoltre ottime per rilevare mucchio o rilievi di estensione limitata (di tipo tumuli del Bronzo o piani di cava) invisibili ad altre tecnologie di rilevamento.

Mettiamo qui a disposizione (PDF scaricabile) il didattichissimo powerpoint di M.G-Leroy e L. Nuninger presentato a Bibracte nel 2011 con oggeto le applicazioni LIDAR nell'archeologia. Ve lo consigliamo davvero.

lidar-1.png

     


LIDAR-1 : lidar-1-bibracte-mgl-ln-2011.pdf lidar-1-bibracte-mgl-ln-2011.pdf  



lidar-2-bibracte-mgl-ln-2011.pdf lidar-2-bibracte-mgl-ln-2011.pdf   lidar-2.png



* un caloroso ringraziamento a Muriel Georges-Leroy per il suo aiuto bibliografico e mail alla nostra comprensione della tecnologia LIDAR applicata all'archeologia, e per il suo aiuto nella preparazione di un fascioclo delle specificazioni per un appalto

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1-schematizzazione del fascio laser LIDAR che rim- bomba sui diversi livelli (alberi, bos- chetto, suolo, ri- lievi, depressioni...)

fascio-laser-lidar.png

(da M.G-L e L.N Bibracte 2011) ______________________________ 2- risultato primario LIDAR : lista di punti :

lidar-punti.png

(da M.G-L e L.N Bibracte 2011)

_______________________________ 3- esempio di Filtraggio

schema-filtraggio.png

___________________________ 4- visualizzazione 3D con LIDAR

visualizzazione-3d-del-lidar.png

___________________________ 5- una fattoria romana visibile sotto bosco fitto con il LIDAR :

fattoria-romana-sotto-bosco-con-il-lidar.png

__________________________ 6- visualizzazione 3D di una CAVA in Lorena (Fr.)

cava-3d-da-lidar-foresta-di-haye.png

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Data ultimo aggiornamento: 05/07/2021