PAESAGGI di ORVIETO

vallata tra Sugano e Ripesena

RIPESENA

Ripesena 3924

SUGANO

Sugano 3921

images d'Orvieto - vedute di Orvieto

Orvieto tramonto vi 2015

Orvieto altare di bivio

Orvieto N-W veduta dell'Amiata in fondo

 

LUOGHI tra SUGANO e ORVIETO

Mappa (cliccarla per ingrandire) che consente di localizzare le foto presentate in questa sezione. In viola vengono raffigurate le possibili aree di cave.La sorgente di Tione sta nel verde vicino a Canonica.

Il pianoro lavico (colata di leucitite ricoperta di tufi), in pendenza verso Nord-Est, si ferma con una scarpata ripida (150 m di dislivello...) tra Sugano ad Ovest e Pietramata ad Est. Lì avveniva l'attività estrattiva e "molarificcia" identificata da D. Peacock nei primi anni '80.

Più a Nord, i fossi scorrono nelle crete, vecchi fanghi marini del Terziario poi sollevati e sopra cui l'apparato vulcanico vulsino, nato 1 millione di anni fa, ha spruzzato i suoi tufi sfogliati, a volte trafilandoci dentro qualche colata di lava pastosa.  Fino a quando, diminuendo l'attività magmatica ed esplosiva, è andato spegnendosi, verso 25.000 anni a.C. (quando i cacciatori del Paleolitico Superiore comminciavano a disegnare nelle grotte).

A Tamburino, ai piedi della lava, nel pendio ormai ammorbidito, si trova un probabile agglomerato romano. A Campo della Fiera è stata ritrovata (scavi in corso della prof.ssa S. Stopponi) la zona del santuario federale (Fanum Voltumnae) delle città Etrusche, tra il VII° e il III° sec. a.C.

Orvieto : dintorni (foto Paolo Binaco)

 
 
 
 

La carte du haut de page (cliquer pour agrandir) permet de localiser les clichés présentés dans cette section du site. Y sont figurées en violet les possibles aires carrières. La source de Tione se trouve dans le vert à gauche (Ouest) de Canonica. 

Le plateau volcanique (coulée de leucitite recouverte de tufs), en pente vers le N-E, s'arrête avec une falaise (dénivelé de 150 m ...) s'étendant de Sugano à l'Ouest à Pietramata à l'Est. C'est là que se déployait l'activité extractive et meulière identifiée par David Peacock au début des années 80.

Plus au Nord, les ruisseaux torrentiels coulent vers les "crete" (marnes), anciennes boues marines de l'ère Tertiaire par la suite soulevées et sur lesquelles l'appareil volcanique vulsinien, né il y a environ 1 MA, a craché ses tufs feuilletés, y incorporant parfois par passées quelques coulées de lave pâteuse à leucite. Jusqu'à ce que, l'activité magmatique et explosive déclinant, le volcan ne s'éteigne, vers 25.000 ans av. J-C. (quand les chasseurs du Paléolithique Supérieur commençaient à déssiner dans les grottes). 

Dans la pente adoucie du quartier Tamburino se trouve probablement une petite agglomération romaine. A Campo delle Fiera a été retrouvée (fouilles en cours de la prof. S. Stopponi) la zone du sanctuaire fédéral (Fanum Voltumnae) des villes étrusques, en activité entre le VIIè et le IIIè s. av. J.C.

Vedute di Orvieto e della scarpata tra Sugano e Trinità (foto A. Chartrain)

ORVIETO & GABALETTA giugno 2015 (A.CH)

ORVIETO di mattina (foto A.Chartrain)

 Ripesena nascosta dietro un poggiolo

 Ripesena

La colata di lava con (a destra) il paesino di Sugano. Trinità è fuori campo a sinistra.

la colata e Sugano (a destra)

ORVIETO di mattina (foto A. Chartrain)

Sagoma della città storica sulla rupe, nella luce da oriente

Orvieto

 La città emerge appena dalle foschie : a destra il Duomo

Orvieto

dalle nuvole per una nascita spuntano freccie e campanili...

Orvieto

 

 

e con un soffio di vento leggero, compare la città, come emersa dai tempi

Orvietocompare

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Data ultimo aggiornamento: 10/09/2015